{"id":33,"date":"2026-06-21T23:42:42","date_gmt":"2026-06-21T21:42:42","guid":{"rendered":"https:\/\/foundationofpsychology.com\/it\/2026\/06\/21\/i-social-network-danneggiano-il-benessere-emotivo-degli-adolescenti\/"},"modified":"2026-06-21T23:43:58","modified_gmt":"2026-06-21T21:43:58","slug":"i-social-network-danneggiano-il-benessere-emotivo-degli-adolescenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/foundationofpsychology.com\/it\/2026\/06\/21\/i-social-network-danneggiano-il-benessere-emotivo-degli-adolescenti\/","title":{"rendered":"I social network danneggiano il benessere emotivo degli adolescenti"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/foundationofpsychology.com\/\/it\/wp-content\/uploads\/shared\/social-4666326_1280.jpg\" alt=\"I social network danneggiano il benessere emotivo degli adolescenti\" class=\"featured-image\" \/>&#8220;`html<\/p>\n<h1>I social network danneggiano il benessere emotivo degli adolescenti<\/h1>\n<p>I social network occupano un posto centrale nella vita dei giovani. Uno studio recente rivela che il loro utilizzo problematico influisce negativamente sul benessere socio-emotivo degli adolescenti. Pi\u00f9 i giovani trascorrono tempo su queste piattaforme, pi\u00f9 il loro equilibrio emotivo e le loro relazioni sociali ne risentono. Le ragazze sono particolarmente colpite, con livelli di utilizzo eccessivo pi\u00f9 alti rispetto ai ragazzi.<\/p>\n<p>I risultati mostrano che gli adolescenti che utilizzano in modo eccessivo i social network vedono diminuire la loro autostima, la capacit\u00e0 di gestire le emozioni e la perseveranza. Anche il senso di sostegno familiare, scolastico o amicale si deteriora. Persino aspetti come la gratitudine, l\u2019entusiasmo o l\u2019ottimismo sono meno marcati in coloro che trascorrono pi\u00f9 di cinque ore al giorno su queste piattaforme. Al contrario, chi limita il tempo davanti allo schermo preserva meglio queste risorse psicologiche essenziali.<\/p>\n<p>I giovani che tentano di ridurre il loro consumo, anche se spesso senza successo, mostrano una maggiore consapevolezza della loro dipendenza. Questo si traduce in una migliore perseveranza e un\u2019empatia pi\u00f9 sviluppata, ma anche in un utilizzo pi\u00f9 problematico, rivelando una lotta interiore tra la volont\u00e0 di cambiare e l\u2019attaccamento a queste abitudini.<\/p>\n<p>I meccanismi in gioco sono complessi. Un utilizzo eccessivo pu\u00f2 riflettere una difficolt\u00e0 nel regolare i propri comportamenti, dove le ricompense immediate prevalgono sugli obiettivi a lungo termine. Inoltre, il tempo trascorso online sostituisce spesso le interazioni faccia a faccia, indebolendo i legami sociali e familiari. I giovani pi\u00f9 vulnerabili sono quelli che, oltre a trascorrere molto tempo sui social, subiscono una forte pressione sociale, come la paura di perdersi un\u2019informazione o un\u2019interazione importante.<\/p>\n<p>Le differenze tra ragazze e ragazzi sono anch\u2019esse marcate. Le ragazze, pi\u00f9 sensibili ai giudizi e all\u2019approvazione sociale, sviluppano pi\u00f9 facilmente un utilizzo problematico. Ottengono per\u00f2 punteggi migliori in empatia. I ragazzi, invece, mostrano una maggiore autostima, un migliore controllo delle emozioni e una visione pi\u00f9 ottimista della vita.<\/p>\n<p>Questo studio sottolinea l\u2019importanza di lavorare sulle competenze socio-emotive degli adolescenti per aiutarli a gestire meglio il loro rapporto con i social network. Rafforzare la consapevolezza di s\u00e9, la capacit\u00e0 di regolare le emozioni e la perseveranza potrebbe attenuare gli effetti negativi di queste piattaforme. I programmi educativi dovrebbero includere moduli dedicati alla resilienza digitale, mentre i genitori potrebbero beneficiare di un accompagnamento per trasformare la loro casa in uno spazio di sostegno piuttosto che in un luogo di conflitto.<\/p>\n<p>&#8220;`<\/p>\n<hr>\n<h2>Nos r\u00e9f\u00e9rences<\/h2>\n<h3>R\u00e9f\u00e9rence originale<\/h3>\n<p><strong>DOI\u00a0:<\/strong> <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1007\/s12187-026-10402-6\" target=\"_blank\">https:\/\/doi.org\/10.1007\/s12187-026-10402-6<\/a><\/p>\n<p><strong>Titre\u00a0:<\/strong> Adolescents\u2019 Problematic Social Media Use and Socioemotional Well-Being: A Structural Equation Modeling Approach<\/p>\n<p><strong>Revue : <\/strong> Child Indicators Research<\/p>\n<p><strong>\u00c9diteur : <\/strong> Springer Science and Business Media LLC<\/p>\n<p><strong>Auteurs : <\/strong> Sena \u00d6z Tatacak; Z\u00fclal Yar; Zuhal Elibol; Dilek Ad\u0131g\u00fczel; Zeyneb Nur Ko\u015far<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;`html I social network danneggiano il benessere emotivo degli adolescenti I social network occupano un posto centrale nella vita dei giovani. Uno studio recente rivela che il loro utilizzo problematico influisce negativamente sul benessere socio-emotivo degli adolescenti. Pi\u00f9 i giovani trascorrono tempo su queste piattaforme, pi\u00f9 il loro equilibrio emotivo e le loro relazioni sociali&hellip; <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/foundationofpsychology.com\/it\/2026\/06\/21\/i-social-network-danneggiano-il-benessere-emotivo-degli-adolescenti\/\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\">I social network danneggiano il benessere emotivo degli adolescenti<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8,2,4],"tags":[],"class_list":["post-33","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-internazionale","category-salute","category-umanitario-umano","entry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/foundationofpsychology.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/foundationofpsychology.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/foundationofpsychology.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/foundationofpsychology.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/foundationofpsychology.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/foundationofpsychology.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":34,"href":"https:\/\/foundationofpsychology.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33\/revisions\/34"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/foundationofpsychology.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/foundationofpsychology.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/foundationofpsychology.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}